• Belgrado, Serbia. Gli studenti festeggiano la vittoria elettorale la notte del 25 ottobre 2026 - Foto A. Lazzaroni
    Elezioni

    Dopo due anni di proteste e mobilitazioni, gli studenti serbi hanno vinto ieri 25 ottobre le elezioni parlamentari anticipate. La loro Lista studentesca, secondo i dati non ancora definitivi, ha ottenuto 140 seggi su 250, contro i 103 dell’ex presidente Aleksandar Vučić, che ha riconosciuto la sconfitta. È un terremoto politico in Serbia e nei Balcani

    26/10/2026, Redazione 

  • Presidenza bulgara a Sofia © yevgeniy11/Shutterstock
    Politica

    Gli elettori bulgari disertano il voto nelle elezioni presidenziali del 25 ottobre. Dopo il primo turno, si andrà al ballottaggio, il prossimo 1 novembre, tra la presidente ad interim Ilyana Yotova e l’ex premier liberale Andrey Gyurov, che a sorpresa ha quasi colmato il divario con la candidata appoggiata da Bulgaria progressista

    26/10/2026, Francesco Martino  Sofia

  • Niš, Serbia © WR7/Shutterstock
    Reportage

    Gli occhi saranno puntati sulla capitale Belgrado, ma le elezioni anticipate di domenica 25 ottobre in Serbia verranno decise anche nel cuore profondo del paese. Come a Niš, dove Vučić ha chiuso la sua campagna e gli studenti costruiscono da anni il cambiamento. Nostro reportage

    23/10/2026, Francesco Martino  Niš

  • Belgrado 22 ottobre 2026 © foto A. Gori
    Elezioni

    Tra l’imponente manifestazione del movimento studentesco e il comizio autocelebrativo di Vučić, ieri sera a Belgrado si è conclusa la campagna elettorale per le elezioni politiche anticipate. Domenica 25 ottobre, in quello che sarà un banco di prova cruciale per la tenuta democratica della Serbia, i cittadini saranno chiamati a scegliere tra due visioni contrapposte del futuro del paese

    23/10/2026, Danijela Nenadić  Belgrado

  • Ljubomir Stefanović - (foto archivio privato)
    INTERVISTA

    Ljubomir Stefanović, giornalista e fondatore del portale Slavija info, ha lasciato la Serbia, chiedendo asilo in Montenegro. Afferma di essere vittima di persecuzioni sistematiche da parte dei servizi di sicurezza serbi, comprese intercettazioni telefoniche, confisca delle attrezzature da lavoro e pressioni che si sarebbero intensificate in vista delle imminenti elezioni in Serbia

    23/10/2026, Vukašin Obradović  Podgorica

  • Elezioni in Bosnia Erzegovina © Ajdin Kamber/Shutterstock
    Analisi

    Le elezioni dello scorso 4 ottobre in Bosnia Erzegovina, arrivate dopo quattro anni difficili e complessi, hanno segnato una nuova affermazione per i partiti etno-nazionalisti, e un passo indietro per le formazioni multietniche, in un contesto segnato dal progressivo defilarsi della comunità internazionale. Riceviamo e volentieri pubblichiamo

    23/10/2026, Sabina de Silva