• Tramonto a Rimini © EBRIMINI/Shutterstock
    Sguardi adriatici

    Rimini è “città vecchia e nuova al tempo stesso”, ha scritto Predrag Matvejevć. Comunque la si consideri, Rimini è crocevia tra Oriente e Occidente da millenni. Perché se Rimini è capitale del turismo, con frequente gran squillo di trombe, è anche antico porto d’arrivo delle culture d’oriente e specola d’architetture d’occidente

    27/04/2026, Fabio Fiori 

  • La centrale di Chernobyl - © Shutterstock/Budzynski
    Nucleare

    Il 26 aprile ricorrono i quaranta anni dal disastro nucleare di Chernobyl, un anniversario inevitabilmente segnato dalla guerra in corso e dal ricordo dell’occupazione russa della centrale quattro anni fa. Abbiamo raccolto le voci di alcuni tecnici presi in ostaggio durante l’occupazione

    24/04/2026, Anna Romandash 

  • Interno di una torre di raffreddamento dell'ex centrale nucleare di Chernobyl
    Anniversari

    Oltre a provocare gravi problemi sanitari, la catastrofe di Chernobyl contribuì alla nascita di movimenti ambientalisti e alla delegittimazione dei regimi nei Paesi socialisti. L’energia nucleare rimane però tuttora popolare nella regione

  • La centrale nucleare di Chernobyl - © Shutterstock/DimaSid

    Quarant’anni dopo il disastro di Chernobyl, Kyiv dipende al 70% dall’energia atomica per la sua sopravvivenza energetica in tempo di guerra. Un assurdo paradosso o la dimostrazione che il nucleare moderno è più sicuro di quanto siamo disposti ad ammettere? L’analisi di un ricercatore scientifico

    24/04/2026, Piergiorgio Pescali 

  • Proteste contro Gruevski nel 2018, Skopje © Alexandros Michailidis/Shutterstock
    Politica e giustizia

    Dopo la sconfitta di Orbán, torna in bilico il destino dell’ex premier macedone Nikola Gruevski, che dopo alcune condanne in patria è fuggito in Ungheria dove ha ricevuto asilo politico. Il nuovo premier Peter Magyar ha definito Gruevski “un criminale”, aprendo la strada a una possibile estradizione

    23/04/2026, Aleksandar Samardjiev  Tetovo

  • Irakli Kobakhidze, primo ministro georgiano © Alexandros Michailidis/Shutterstock
    Dopo Orbán

    Anche la Georgia si trova a fare i conti con la caduta elettorale di Viktor Orbán. Negli ultimi anni il governo ungherese era stato un potente alleato del partito di governo Sogno georgiano, fornendogli legittimità internazionale e una difesa dalle critiche dell’UE. Ora il Sogno georgiano potrebbe restare privo di questa protezione

    23/04/2026, Marilisa Lorusso 

Una strada senza nome

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