Redazione 24 febbraio 2025
Piazza Maidan a Kyiv

Il 24 febbraio 2025 segna tre anni dall'inizio dell'invasione su larga scala dell’Ucraina da parte della Russia. Sebbene l'attuale portata degli attacchi russi contro i giornalisti non sia paragonabile a quella registrata all’inizio della guerra, il numero di episodi rimane preoccupante

Sebbene egli ultimi due anni è diminuito il numero di giornalisti uccisi mentre si trovavano a lavorare sul campo, i casi di operatori dei media feriti durante la copertura del conflitto in Ucraina restano numerosi. 

Nel 2024, la comunità dei media ha subito la perdita di altre due vite: Victoria Roshchyna , giornalista freelance morta mentre era detenuta dalle autorità russe dal 2023, e Ryan Evans , agente di sicurezza della Reuters, ucciso a Kramatorsk quando un missile russo colpì l’hotel dove si trovava con la sua troupe.

Secondo i dati di monitoraggio del consorzio Media Freedom Rapid Response, altri 16 giornalisti sono stati feriti a causa di attacchi russi nel 2024, rispetto ai 14 del 2023 e ai 24 del 2022 .

I partner di MFRR esprimono inoltre forte preoccupazione per almeno 20 giornalisti ucraini che continuano a essere trattenuti in condizioni poco chiare dalle autorità di occupazione russe in Crimea, Zaporizhia e Kherson.

La morte inspiegabile di Victoria Roshchyna in custodia russa acuisce ulteriormente questa preoccupazione. La mancanza di informazioni sulle condizioni e sul luogo di detenzione di questi giornalisti alimenta i timori per la loro salute e il loro benessere.

Altri problemi affrontati dai giornalisti ucraini includono attacchi alle infrastrutture dei media, cyberattacchi, sorveglianza e minacce da parte delle stesse autorità ucraine. Maggiori dettagli su queste sfide sono disponibili nel rapporto dell’International Press Institute “Under Attack: Press freedom three years since Russia's full-scale invasion of Ukraine ”.

I media ucraini devono inoltre far fronte a una nuova ondata di incertezze a seguito della sospensione dell’assistenza estera fornita dal governo statunitense dallo scorso gennaio. Dopo l’invasione su larga scala, che ha gravemente compromesso le fonti di reddito locali, tra cui la pubblicità, molte testate, in particolare a livello regionale e locale, hanno fatto affidamento su questi aiuti per continuare ad operare.

A causa della sospensione dei finanziamenti, decine di testate rischiano la chiusura e sono state costrette a sospendere le attività o a licenziare parte del personale per sopravvivere. Di fronte a queste sfide continue, i partner di MFRR sollecitano i donatori internazionali, inclusa l’Unione Europea, a fornire un sostegno vitale e urgente ai media ucraini in crisi.

Nonostante i persistenti e intensi attacchi ai media e alla libertà di stampa, i media indipendenti ucraini continuano a svolgere il loro lavoro affrontando gravi rischi per la sicurezza, costi psicologici elevati e continue pressioni economiche.

In questo contesto, i partner di MFRR rinnovano il loro sostegno ai giornalisti ucraini, che restano una fonte di ispirazione per i colleghi di tutta Europa, continuando a svolgere il loro lavoro con coraggio e determinazione in condizioni di estrema difficoltà.

Firmato:

International Press Institute (IPI)

ARTICLE 19 Europe

European Federation of Journalists (EFJ)

European Centre for Press and Media Freedom (ECPMF)

OBC Transeuropa (OBCT)

Free Press Unlimited (FPU)

 

Questa dichiarazione è stata prodotta all'interno del progetto Media Freedom Rapid Response (MFRR), un meccanismo a livello europeo che traccia, monitora e risponde alle violazioni della libertà di stampa e dei media negli Stati membri dell'UE e nei Paesi candidati

Consorzio MFRR