Dionigi Carboni
(13/01/2010 08:19)
Un articolo apprezzabile per i diversi aspetti di analisi e conclusioni. Tuttavia, non condivido l'affermazione: la verità sta nel mezzo. In realtà in un sistema democratico avanzato la verità sta nei fatti ed atti effettivamente registrati e che possono essere sottoposti a una analisi oggettiva, rispetto al contesto del momento e alla rappresentazione della "democrazia condivisa".
La Georgia dovrebbe fare dei passi ulteriori e significativi a prescindere da quello che accade negli altri Paesi ex - sovietici ( attuali Paesi della CSI), sui quali i giudizi sarebbero davvero negativi. Un sistema democratico avanzato e solido ( ci vorrà del tempo) potrebbe sopperire alla mancanza di risorse naturali . La Georgia, però, ha dei vantaggi competitivi rilevanti:la sua posizione geostrategica di transito, la possibilità di sfruttamento delle fonti energetiche alternative, l' opportunità di localizare piccole e medie imprese di eccellenza per la produzione di prodotti da destinare al mercato locale e soprattutto alle esportazioni, il turismo culturale, termale, sciistico e naturalistico, le risorse umane.
Per fare tutto questo, però, ci vogliono capitali e non essendoci in loco quantità rilevanti per uno sviluppo diffuso , bisognerà ricorrere ai capitali stranieri, i quali sarebbero attirati da: un sistema amministrativo, bancario, giudiziario che funziona, da una relativa pace sociale, da una dialettica politica leale e rispettosa dei ruoli democratici, a rendimenti competitivi a