beograd
(05/07/2005 20:07)
Purtroppo non bastano i concerti per risollevare le sorti della Serbia e, più in generale, della (ex) Jugoslavia.
Sarebbe troppo bello e facile.
Gli errori (e gli orrori) hanno superato il limite di tollerabilità.
Con una diversa dirigenza politica ed un diverso approccio ai temi interni ed internazionali la Serbia avrebbe attinto finalmente quella dimensione politica a livello europeo e mondiale che giustamente le appartiene.
Così non è stato.
Non disperiamo.
Guardiamo fiduciosi al futuro in un assetto balcanico che veda riunite sotto un'unica bandiera tutte le popolazioni serbe nell'ambito di una statualità serba degna di un grande passato.