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quale è la violenza buona?

Cara Danijela,
ho letto con attenzione il tuo articolo. Lo condivido in parte. Sono d'accordo che i giovani serbi non hanno mai viagiato e non hanno molti modi di comunicare con i loro coetanei stranieri. E' questo è un problema. In più, questo è la generazione che e nata e cresciuta nella guerra e con i valori e miserie che essa con se porta, è la generazione che cresce sola in una durissima transizione dove i genitori non esistono perchè fanno 2-3 lavori per sopravvivere.
Per il resto, avrei delle obbiezioni: quando buttavano giù Milosevic e bruciavano il Parlamento allora le violenze vanno bene?
Perchè ora quando si toglie una parte del territorio sovrano ad un paese bruciare le ambasciate non è tolerabbile? In più fatto da una picolissima parte dei ragazzi. La vera tragedia di tutto questo è quel povero Zoran Vujovic, quello è la tragedia grandissima.
Dire poi che "nessuno ci ha preparati all'indipendenza del Kosovo" è semplicemente falso. E tu stessa ti contraddici dicendo che non si parlava d'altro nelle scuole, a casa, al lavoro, da per tutto. Su b92 proprio non si parlava d'altro, su tutti i giornali. Che certamente si sperava in un esito positivo, mi sembra ovvio. Ma che tutti sapevano che l'avrebero dichiarata è altrettanto vero. In che modo si doveva preparare la popolazione a non subire il trauma, mi fai capire? Solo dichiarando che nel caso di indipendenza, noi lo accetteremo. Ma questo non è la posizione ne del governo ne della popolazione.