AleksPG
(18/02/2011 08:45)
un'intera generazione di giovani è dovuta crescere dentro le enclave, è ancora oggi molto difficoltoso aprire esercizi commerciali nelle citta' principali e puo' essere ancora molto pericoloso per un gruppo, diciamo, di giovani serbi delle enclave andare a "far serata" a Prishtina o altre città. C'è stata una guerra che ha seguito un ventennio di conflitto e più di dieci anni di apartheid, e bisogna ricordare che i serbi rimasti nelle enclave sono stati anche ostaggio del nazionalismo serbo, hanno vissuto con istituzioni parallele e spesso usato retorica da quinta colonna degli interessi del revanscismo serbo, specialmente quando la chiesa ortodossa era ancora sotto "l'amministrazione" Artemije. Oggi però il vento è cambiato, ci sono netti movimenti verso il riconoscimento del Ks da parte della minoranza serba, sotto l'Ibar, a tutti i livelli. Il processo d'integrazione procede lentamente ma in modo costante, pur con qualche grave episodio di segno contrario. Segue quanto già detto