Francesca

Appuntamento nell'ambito della prima edizione del festival "(P)rose dai venti - Tradurre in Festival", tre giorni per incontrare, ascoltare, leggere, tradurre autori ed interpreti della cultura dell'Est Europa seguendo il vento di Levante

Il simbolo di (P)rose dai venti è una girandola colorata, la rappresentazione scanzonata del nome del festival, un intreccio di parole che gioca con due termini che sono l’anima stessa della manifestazione: la Rosa dei Venti, rappresentata a 4, 8, 16 e fino a 32 punte, è la bussola che indica il viaggio che si vuole intraprendere, mentre lo strumento principale per avvicinarsi a questi mondi sarà la parola, la prosa, o meglio le prose, perché le forme di scrittura sono molteplici.

Aiutati da questa bussola, nel 2010 lo sguardo si rivolge a Est, simbolicamente seguendo i venti di Grecale e di Levante, verso il confine polacco e quello rumeno.

I protagonisti che faranno parte di questo viaggio sono personaggi che possiedono una particolare conoscenza del territorio indicato dalla bussola: giornalisti scrittori e traduttori, artisti, mercanti, viaggiatori, artigiani, commessi viaggiatori, imprenditori, che con i loro interventi, analizzeranno cosa sta accadendo in quelle parti del mondo di cui poco sappiamo e che stanno influendo nel nostro sistema sociale ed economico. Una discussione attuale e necessaria che affronterà da più prospettive tutti gli aspetti della realtà discussa (dal punto di vista economico, linguistico, sociale, giornalistico) per offrirne una visione d’insieme.

I diversi appuntamenti del festival cercheranno di offrire al pubblico uno spaccato su argomenti e tematiche legate al mondo, alla cultura, alle problematiche dell’est: tavole rotonde, mostre fotografiche, spettacoli teatrali, presentazioni, incontri con gli studenti. Uno spettacolo vivo, ambientato nella cornice di una cittadina che si offrirà sotto una luce inedita, coinvolgendo le realtà produttive ed economiche locali e il centro storico con i suoi negozi, caffè e ristoranti per un momento corale di scoperta, conoscenza e valorizzazione.


Francesca

Scritto e diretto da Bobby Paunescu
Con Monica Barladeanu, Doru Boguta, Luminita Gheorghiu, Teodor Corban

Il film tocca il tema, più che mai scottante e attuale, dell'emigrazione.

Francesca ha 30 anni e fa la maestra in un asilo di Bucarest. I suoi genitori sono separati da alcuni anni ed ora vive insieme alla madre, Ana. In una Romania abbagliata dal miraggio dell'Occidente e dei posti di lavoro all'estero, il sogno di Francesca è quello di emigrare in Italia. Arriva molto vicino al suo sogno, quando la sua amica, Maria le organizza un incontro con l'intermediario Pandele, sedicente funzionario dell'Ufficio per l'Emigrazione. In cambio di 2.000 euro, l'uomo le "offre" un lavoro di assistente presso un anziano, a Sant'Angelo Lodigiano, vicino Milano, dove guadagnerà 900 euro al mese.

Francesca esita, ha poco tempo a disposizione ed i pareri di coloro che le stanno vicino sono contrastanti. Le esitazioni di Francesca sono legate anche al momento difficile che attraversa la relazione con il suo compagno, Mita...gli eventi prendono però una piega inaspettata e le scelte dei protagonisti diventano sempre più difficili.

 

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