Perdono
Sono d'accordo, il coraggio del perdono è la parola chiave per la ex Yugoslavia. L'articolo è bello, coinciso e veramente ben scritto. Complimenti Silvia.
Aggiungerei da parte mia, che il perdono non può essere un processo unilaterale. Entrambi, Serbia e Croazia, devono rivisitare profondamente i temi del nazionalismo che si annidano nelle loro identità, riconoscerli ed espellerli consciamente e pubblicamente. Tanto l'odio verso la minoranza serbo ortodossa di Croazia (che credo sia subdola e radicata, e magari una legge che sanzioni seriamente l'incitamento all'odio etnico) quanto i deliri teologici e ideologici di primazìa serba su territori fuori dalla Repubblica di Serbia (compreso il nuovo revisionismo strumentale che introduce "l'olocausto serbo" e i parallelismi ebrei-serbi).
Su queste basi credo sarebbe possibile una commissione congiunta per la Giustizia e il Perdono e l'istituzione di una giornata della memoria comune, che ricordi tutti i crimini e massacri etnici.
Aggiungerei da parte mia, che il perdono non può essere un processo unilaterale. Entrambi, Serbia e Croazia, devono rivisitare profondamente i temi del nazionalismo che si annidano nelle loro identità, riconoscerli ed espellerli consciamente e pubblicamente. Tanto l'odio verso la minoranza serbo ortodossa di Croazia (che credo sia subdola e radicata, e magari una legge che sanzioni seriamente l'incitamento all'odio etnico) quanto i deliri teologici e ideologici di primazìa serba su territori fuori dalla Repubblica di Serbia (compreso il nuovo revisionismo strumentale che introduce "l'olocausto serbo" e i parallelismi ebrei-serbi).
Su queste basi credo sarebbe possibile una commissione congiunta per la Giustizia e il Perdono e l'istituzione di una giornata della memoria comune, che ricordi tutti i crimini e massacri etnici.