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Dejà vu (1)

Articolo semplicemente vergognoso, da giornalista politico-economico di ultima. Mi stupisce molto la deriva di un grande giornalista come Hedl, mi sforzo inutilmente di comprenderne le ragioni. Una mia carissima pro-zia, originaria della campagna bolognese, soleva ripetermi: "Mej al bregh rat in tal cul che il cul rat in tal bregh". Vi risparmio la traduzione in italiano per ragioni di decenza, sperando nella capacità d'interpretare di chi legge. Credo che siano tanti i croati che la pensano come la pensava lei. Io posso capire facilmente l'adeguamento dei parametri economici, con qualche sforzo in più capisco la necessità di consegnare i militari sospettati di crimini di guerra (cosa giusta, soprattutto se l'avessero fatto tutti - Italia. Germania e altri comprese) ma che si debba consegnare ai paesi fondatori della UE anche tutte le proprie risorse in nome dell' "allargamento"... dove stà scritto? Io ricordo ancora l'Italietta costretta ad umiliarsi davanti a Germania e Francia, pochi decenni fa.
Ricordo cosa dicevano i giornali italiani di questo. Sono l'unico? E se sulle quote latte, qualche politico italiano avesse avuto la capacità e il coraggio di dire subito come stavano le cose, oggi un litro di latte agli italiani costerebbe oltre 1 euro e mezzo? Descrivere i croati e i suoi politici come un gregge di pecoroni in corsa con i cugini serbi per la Poll(o) position è veramente ignobile.