il mondo finto senza frontiere
Inoltre, questo ideale del mondo senza frontiere, e' come la storia dell'indipendenza dei curdi: quanto sangue dovrebbe essere versato perche' si realizzi? In piu', si sottovaluta del tutto che in un mondo senza frontiere e senza gli stati, sminuzzato e spezzetato, anzi, regionalizzato, quelli che davvero vincerebbero sono i gruppi economici forti, sono le mafie straorganizzate, e la cosidetta societa' civile che sostituirebbe i partiti e i sindacati si occuperebbe al massimo della TAV o NO TAV.
Non certo del diritto dei lavoratori, di lotta di classe, oramai del tutto bandita dal neovocabolario del neoliberismo globale nella sola funyione del capitale. Caro Franco, la Jugoslavia era una scomessa. Abbiamo perso tutti. Vi auguro una felice indipendenza, ma per me quel giorno e' il giorno della distruzione della mia adorata patria. C'š tuttavia qualcosa di melancolico nel tuo scritto che merita attenzione. Se fosse meno retorico e piu' onesto storicamente sarebbe un gran scritto.
Non certo del diritto dei lavoratori, di lotta di classe, oramai del tutto bandita dal neovocabolario del neoliberismo globale nella sola funyione del capitale. Caro Franco, la Jugoslavia era una scomessa. Abbiamo perso tutti. Vi auguro una felice indipendenza, ma per me quel giorno e' il giorno della distruzione della mia adorata patria. C'š tuttavia qualcosa di melancolico nel tuo scritto che merita attenzione. Se fosse meno retorico e piu' onesto storicamente sarebbe un gran scritto.