Aleksej Gogua è uno tra gli scrittori in lingua abkhaza più importanti del Novecento. Negli anni dell'Unione sovietica i suoi romanzi tradotti in russo erano stampati in centinaia di migliaia di copie. La letteratura in Abkhazia oggi, il rapporto con la Russia, la situazione della lingua abkhaza. Un'intervista
A casa, parlano una variante dell'armeno occidentale, l'armeno hamshen. A scuola, studiano l'armeno orientale che si parla a Yerevan. Per le autorità di Sukhumi, dovranno parlare abkhazo entro qualche anno. Ma la maggior parte di loro, per il momento preferisce il russo. Un'intervista a Suren Kerselian, ex-presidente della comunità armena in Abkhazia
Vicino agli impianti da sci che ospiteranno le Olimpiadi invernali di Sochi 2014 è scoppiata una disputa sui confini che coinvolge un piccolo villaggio. Il risultato è una schermaglia fra Mosca e le autorità de facto di Sukhumi
Treni, ponti, strade, gasdotti, gallerie, acquedotti, antenne televisive... si sviluppano nuovi progetti per quanto riguarda le infrastrutture in Georgia e nei territori riconosciuti come indipendenti da Mosca in seguito al conflitto del 2008, Abkhazia e Ossezia del Sud. Infrastrutture realizzate per unire e per dividere. A livello regionale, rimane l'Armenia la grande esclusa
Le elezioni presidenziali del 26 agosto in Abkhazia sono state vinte da Aleksandr Ankvab, già presidente ad interim dell'autoproclamata repubblica caucasica. Le reazioni del Cremlino, le dichiarazioni del vincitore sui rapporti con la Georgia
Un piccolo arcipelago al largo dell'Australia, la repubblica di Vanuatu, ha riconosciuto recentemente l'indipendenza dell'Abkhazia. O forse no, perché le voci che arrivano dall'Oceano Pacifico sono contraddittorie. Per il momento però, ben più pressante per l'Abkhazia è l'elezione di un nuovo presidente, in seguito alla recente morte di Sergej Bagapsh
Le de facto autorità abkhaze cercano di stabilire rapporti con Paesi vicini e lontani, per rompere il proprio isolamento e ridurre la dipendenza da Mosca. La Turchia, accessibile direttamente via mare e con una ricca minoranza abkhaza, è il candidato ideale per ricevere le attenzioni di Sukhumi
Il 4 marzo scorso si è tenuta la quindicesima sessione delle Discussioni di Ginevra, il difficile esercizio diplomatico che cerca di trovare risposta politica alla guerra dell’agosto 2008 in Georgia. Sul terreno non si registrano scontri, tutto sembra stabile. Ma la situazione nelle due entità secessioniste è in continua evoluzione
Una utility strategica, condivisa tra nemici. Mai un blackout, nonostante due guerre. È la centrale elettrica sul fiume Inguri: metà georgiana, metà abkhaza, oggi fornisce energia anche alla città russa di Sochi. Un caso limite di cooperazione transfrontaliera, studiato anche al Mit di Boston
La sfida energetica tra il gasdotto Ue Nabucco e quello italo-russo South Stream. Le aspirazioni Nato della Georgia e i retroscena della guerra di agosto 2008. Ma anche le relazioni di Armenia e Azerbaijan con il vicino Iran
Un pioniere della fotografia e un patrimonio ritrovato. L'impero russo a colori, com'era un secolo fa, torna visibile al pubblico grazie alla tecnologia digitale. Il Caucaso come non lo avevamo mai visto. Ritratto da un maestro dell'immagine, in missione speciale per l'ultimo Romanoff. Nostra fotogallery
Esperti e giornalisti provenienti da varie parti del Caucaso del sud, inclusi territori de facto indipendenti come Abkhazia, Ossezia del Sud e Nagorno Karabakh, dicono la loro sulle prospettive di integrazione nell'Ue. Considerando l'ipotesi di un percorso comune caucasico
Si è concluso da pochi giorni a Pjatigorsk il forum giovanile "Mašuk 2010", il primo campo estivo promosso dal governo di Mosca dedicato esclusivamente a ragazze e ragazzi provenienti dai territori del Caucaso russo. Training per favorire l'interazione culturale e sostegno all'imprenditoria giovanile sono stati al centro dell'evento
"Mai più con la Georgia. Anche perché l'Abkhazia può vantare più argomenti di Pristina per aspirare a diventare uno vero Stato". Parla Sergei Shamba, da febbraio 2010 premier della repubblica secessionista de facto. Affacciata sul mar Nero e, all'indomani della sentenza Onu all'Aja, su un futuro non impossibile
Episodi di violenza, rappresaglie e tentativi di riconciliazione mescolati ad avvertimenti minacciosi. Nel distretto di Gali, controllato dal de facto governo abkhazo ma abitato prevalentemente da georgiani, torna la paura di un conflitto aperto
La situazione in Abkhazia oggi, il senso di appartenenza all'Europa, i rapporti con Bruxelles. Osservatorio Balcani e Caucaso ha incontrato a Sukhumi lo storico e politico abkhazo Stanislav Lakoba
In Georgia, uno dei leader della nuova coalizione di opposizione, punta al municipio della capitale Tbilisi. Possibile primo passo verso l'alternativa a Saakashvili alle presidenziali del 2013. Alla vigilia del primo test elettorale dopo la guerra dell'agosto 2008, una nostra intervista a Irakli Alasania
Un documento di Tbilisi, dal titolo 'Strategia nazionale per i territori occupati', tenta di tracciare la road map del rientro delle due repubbliche autoproclamate sotto l'egida georgiana. Plauso da Usa, Nato e Ue. Ma l'Abkhazia fa muro: 'lo preverremo in tutti i modi'
Il difficile dialogo con il governo di Tbilisi, i rapporti con l'Europa e la Russia, le prospettive di sviluppo di un territorio la cui indipendenza non ha ottenuto ampio riconoscimento internazionale. Un'intervista con Maxim Gvinjia, de facto ministro degli Esteri dell'Abkhazia
Sergey Bagapsh, de facto presidente dell'Abkhazia, ha ottenuto quasi il 60% dei voti alle elezioni presidenziali di sabato, mentre il suo principale oppositore Khadzhimba si è fermato al 15%. Da Tbilisi, proteste e una cauta apertura
Oltre a giornalisti locali e internazionali, una Ong locale e rappresentanti di parlamenti stranieri osserveranno l'andamento delle elezioni. Polemiche sul comportamento del candidato d'opposizione Beslan Butba, proprietario di una tv e di un giornale in Abkhazia, il quale avrebbe violato le regole elettorali
Cinque anni fa, le elezioni per il presidente dell'Abkhazia, un territorio al tempo non riconosciuto da nessun Paese, avevano portato a uno scontro forte tra i sostenitori dei due principali contendenti, Bagapsh e Khadzhimba. Il prossimo 12 dicembre si ritrovano nuovamente uno contro l'altro
Un candidato alle elezioni deve essere di nazionalità abkhaza, deve parlare abkhazo e deve risiedere stabilmente nella regione. Chi può essere candidato e chi può votare. Lo scontro sui passaporti e il diritto di voto per i georgiani del distretto di Gali
L'attuale presidente Bagapsh, l'ex vice-presidente Khadzhimba tornato all'opposizione, il magnate dei media locali Beslan Butba, il direttore della compagnia pubblica di navigazione Zaur Ardzinba, l'accademico Vitaly Bganba, candidatosi solo per presentare a un pubblico più vasto i risultati delle proprie ricerche. Tutti i candidati e i programmi per le incombenti elezioni
A dodici mesi dal conflitto in Ossezia del Sud è di nuovo alta la tensione nelle zone di confine. A Tbilisi non si prevede attualmente un nuovo inizio delle ostilità. Ma vi è preoccupazione per gli sviluppi politici interni. Un articolo dal nostro inviato
Osservatorio ha incontrato Grigory Shvedov, direttore di 'Caucasian Knot', centro di informazione che si occupa della regione, per parlare di libertà dei media, del ruolo delle organizzazioni internazionali nel Caucaso e del suo portale
Crimea e Transnistria dopo la guerra d'agosto tra Georgia e Russia. Conflitti politici e nazionali nello spazio post sovietico, conversazione con Andrea Graziosi
Dalla fine dell'Unione Sovietica al riconoscimento da parte della Russia delle repubbliche secessioniste di Abkhazia e Ossezia del Sud. Le tappe principali del conflitto tra Mosca e Tbilisi dal 1989 alla guerra di agosto, nostra scheda riassuntiva
Dopo il conflitto in Georgia il presidente romeno Basescu ha visitato numerosi paesi dell'area del Mar Nero. Dai colloqui sarebbero emerse varie priorità per garantire la sicurezza nella regione: rispetto dei confini e dell'atto finale di Helsinki e maggiore coinvolgimento di UE e Turchia
I recenti sviluppi della crisi georgiana, col riconoscimento di Abkhazia e Ossezia del Sud da parte di Mosca, hanno ricevuto grande attenzione dai media albanofoni, sia in Kosovo che in Albania. Evidenziate molte differenze e qualche analogia, con un occhio a quanto succede a Mitrovica