A 25 anni da uno dei momenti più tragici della recente storia europea, a Reggio Emilia previsti due incontri - il 15 e 17 luglio - per offrire, attraverso la ricostruzione storica, spunti per l’analisi del presente. Nella seconda giornata interverranno Marco Abram e Alfredo Sasso, di OBCT, e il fotoreporter giornalista Mario Boccia
È passato un secolo dall’incendio del Narodni dom di Trieste, principale centro culturale di sloveni e croati in città, attaccato da fascisti e nazionalisti italiani insieme ad altri simboli e personalità della comunità slava triestina.
Radio Popolare ha dedicato uno speciale alla commemorazione delle vittime di Srebrenica in corso al Memoriale di Potočari dell'11 luglio. Alfredo Sasso, collaboratore di OBCT ha ricostruito cosa accadde, le responsabilità e il processo di revisionismo e negazione del genocidio in corso (11 luglio 2020)
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Sabato 11 luglio Rai Radio3 dedica la propria programmazione a Srebrenica, nel 25esimo del genocidio. Mentre al Memoriale di Potočari sarà in corso la commemorazione delle vittime, con un numero ridotto di presenze a causa delle misure di sicurezza dovute alla pandemia Covid-19
E’ iniziata il 7 luglio la campagna “Insieme contro il virus della negazione” promossa da “SENSE Centro per la giustizia transizionale” con il coinvolgimento di realtà della società civile di Croazia, Bosnia Erzegovina, Serbia, Montenegro e Kosovo
Non si è ancora placata la polemica sollevata dalla messa tenutasi lo scorso 16 maggio nella cattedrale di Sarajevo per commemorare le vittime di quello che in Croazia viene chiamato massacro di Bleiburg, avvenuto nel maggio 1945
Condividere dei video sulla Prima guerra cecena è costato ad un cittadino ceceno residente a Kaliningrad una condanna a tre anni e mezzo di carcere. Non è la prima in un contesto dove le autorità russe mirano a nascondere la storia del conflitto russo-ceceno
"Ho voluto raccontare una storia che mettesse in luce le incredibili qualità della Bosnia e riconoscesse le sofferenze patite nell’epoca moderna e durante le tre guerre combattute dai bosniaci nell’ultimo secolo", scrive Cathie Carmichael del libro recentemente pubblicato da Bottega Errante
Recensione del volume dello storico Ivo Goldstein sul complesso concentrazionario di Jasenovac. Una pubblicazione esaustiva, utile a smentire le tesi pretestuose che hanno ripreso a circolare negli ultimi anni
Una storia di famiglia che ritorna a ritroso alla Seconda guerra mondiale. A raccontarla e a raccontarsi è il noto fumettista Aleksandar Zograf. Un'anticipazione del suo nuovo libro
In vista del 25 aprile quest'analisi traccia un filo tra Italia ed ex Jugoslavia raccontando due fenomeni strettamente correlati: la solidarietà popolare verso i prigionieri fuggiaschi delle forze alleate e il carattere multietnico e internazionalista della resistenza partigiana
Il sud-est Europa è sempre più battuto dai viaggi d’istruzione. Abbiamo provato a ‘dare i numeri’ sugli studenti italiani che visitano Bosnia Erzegovina, Serbia e Albania
Lamara Museridze partecipò nel 1956, da studentessa, a manifestazioni anti-sovietiche. Da allora ha ispirato generazioni di giovani nella sua famiglia che non hanno mai rinunciato al valore dello scendere in piazza per far sentire la propria voce
Cosa c’entra Neum, piccola striscia costiera della Bosnia Erzegovina, con la Serenissima e l’antica Ragusa? Questo reportage, un'anteprima della prima Guida agli Stati scomparsi, dà la risposta
Benché sia stato un fenomeno distintamente europeo, il colonialismo continua a essere ricordato quasi solo a livello nazionale. Una risoluzione del Parlamento europeo potrebbe ora contribuire a farlo entrare nello spazio europeo della memoria
L'Albania ha avuto un ruolo di primo piano nella storia della Serenissima. Basti sapere che la Scuola degli albanesi fu la prima scuola di "foresti" aperta a Venezia, nel lontano 1448. Di queste relazioni ci parla Lucia Nadin
Le relazioni tra Italia e Bosnia Erzegovina, dal primo consolato italiano aperto a Sarajevo alla difficile attualità. Ed uno sguardo al futuro. Su questo si sono confrontati i relatori del primo panel della conferenza “Italia e Bosnia Erzegovina: Balcani ed UE da un secolo all’altro” svoltasi a Sarajevo il 28 e 29 novembre scorsi, co-promossa da Ambasciata d'Italia in BiH e OBCT/CCI
Combinare ricerca scientifica, divulgazione e partecipazione; raccontare la storia di Fiume con molteplici linguaggi. Sono questi gli obiettivi di un progetto internazionale di cui OBCT è partner, in vista di Fiume - Capitale europea della cultura 2020
OBCT è tra i fondatori di ECPMF, centro che si occupa di libertà dei media e che ha sede a Lipsia. Proprio lì partirono nell'ottobre dell'89 le manifestazioni che portarono al crollo del Muro. A trent'anni di distanza, uno degli slogan di quell'autunno rivoluzionario, diventa una rivendicazione rabbiosa sui manifesti elettorali del partito di estrema destra AfD
Trent’anni dopo lo storico momento di cesura rappresentato dal 1989, in un convegno a Bertinoro si è ragionato di Balcani, allargamento e futuro europeo. Le conclusioni proposte dalla direttrice di OBCT
Viaggio tra le rovine della antica Cizico, polis che fu prima greca e poi romana. Una città che ora non esiste più ma che ha segnato la storia di questo territorio
Una passeggiata in centro a Fiume, il giorno del centenario dell'impresa fiumana di D'Annunzio: la politica, il lavoro degli storici, la memoria e la democrazia
Da una parte a Fiume una mostra denuncia le violenze fasciste dell'occupazione italiana di Fiume, nel 1919, dall'altra, a Trieste, a D'Annunzio si dedica per l'occasione addirittura una statua. La memoria divisa dell'Alto Adriatico
Il 9 settembre ‘43 Korça fu teatro di un massacro: decine di persone vennero uccise dai soldati italiani. A 76 anni di distanza, l’episodio continua a sollevare interrogativi
Ogni 5 agosto in Croazia si celebra il "colpo finale" della cosiddetta Guerra patriottica. A distanza di 24 anni purtroppo c'è ancora strumentalizzazione delle vittime, numeri delle vittime discordanti e poca giustizia
La fortunata miniserie su Chernobyl targata HBO sta ravvivando l'interesse turistico verso il luogo del disastro nucleare del 1986. Le esperienze pregresse dei viaggiatori dei Balcani
Delusione e rabbia tra le associazioni delle vittime per la sentenza della Corte suprema olandese sugli eventi di Srebrenica del luglio ‘95. La corte ha infatti stabilito che lo stato ebbe “una responsabilità molto limitata” per la morte di circa 350 uomini bosniaci musulmani