La Dichiarazione di Mosca sul Nagorno Karabakh nel quadro della politica regionale russa dopo la guerra di agosto. Nonostante la dimostrazione di intenti, domina lo scetticismo sulla prospettiva di una risoluzione del conflitto
L'Azerbaijan aumenta il suo bilancio militare, uno dei settori più segreti e meno trasparenti dell'azione di governo. Indagine e rapporto di International Crisis Group
Crimea e Transnistria dopo la guerra d'agosto tra Georgia e Russia. Conflitti politici e nazionali nello spazio post sovietico, conversazione con Andrea Graziosi
Il 2 Novembre è stata firmata a Mosca una dichiarazione trilaterale riguardante il processo di pace in Nagorno Karabakh. C'è accordo per una soluzione pacifica del conflitto. Esclusi Turchia e Iran
Ilham Aliev è il prevedibile vincitore delle presidenziali del 15 ottobre in Azerbaijan. L'unica incognita è la percentuale di elettori che si presenterà alle urne
Tra i temi dello scenario post-bellico georgiano emergono le ripercussioni a livello geopolitico nelle aree russofone dell'Est Europa e il futuro dei progetti energetici alternativi a Gazprom
Sull'esempio di Abkhazia e Ossezia del Sud, i politici del Nagorno Karabakh invitano a seguire con più determinazione l'obiettivo del riconoscimento della loro repubblica da parte della comunità internazionale
Secondo l'azero Xalq Cəbhəsi, Mosca ha commesso un grave errore nel riconoscere Abkhazia e Ossezia del Sud, che potrebbe avere conseguenze sulla stabilità interna della Federazione. Appello alla CSI
L'analisi di Enes Cansevər, opinionista del quotidiano azero Zaman, sulla crisi nel Caucaso e sulle opportunità per una soluzione del conflitto turco-armeno. Nostra traduzione, seconda parte
Enes Cansevər, opinionista del quotidiano azero, Zaman, con la metafora degli scacchi rilancia la preoccupazione del suo paese per la questione energetica dei tre paesi chiave: Azerbaijan, Georgia e Turchia
Il conflitto russo-georgiano sulla stampa azera. Solidarietà per il vicino, sul cui territorio passa l'importante oleodotto che collega Azerbaijan e Turchia, e preoccupazione per la pace nella regione
Da un quotidiano dell'Azerbaijan iraniano, una rassegna delle rivendicazioni portate avanti dal movimento per la liberazione nazionale dell'Azerbaijan meridionale
Le minoranze etniche in Azerbaijan temono di venire assimilate e sollecitano il sostegno internazionale. I commentatori azeri respingono questi appelli come infondati ed orchestrati da Mosca
La piena democratizzazione dei Paesi caucasici è l'unica opzione possibile per disinnescare i conflitti regionali. Il ruolo dell'UE e la posizione del Rappresentante per il Caucaso meridionale, Peter Semneby
Secondo l'opposizione, gli emendamenti alle leggi elettorali proposti dal governo sono volti ad impedire una corretta e leale competizione. Lo scontro con Aliev in vista delle presidenziali di ottobre
La libertà di stampa è ancora un principio represso in molti regimi autoritari e antidemocratici e nelle difficoltà compare un mondo importante per la libera informazione, il blog
In Azerbaijan il governo controlla severamente le comunità religiose islamiche con il rischio di spingere gruppi, altrimenti pacifici, verso idee più radicali. Un rapporto di Crisis Group
Un incontro con Aldo Ferrari, docente di Lingua e Letteratura Armena presso l'Università Ca' Foscari di Venezia, per fare il punto sull'interesse italiano per la regione caucasica
Il riconoscimento dell'indipendenza del Kosovo ha inasprito le posizioni sulle repubbliche auto-proclamate del Caucaso meridionale. All'ONU la Russia si oppone all'Azerbaijan sul Karabakh
L'importanza della regione del Mar Caspio per la sicurezza energetica europea è ormai riconosciuta ma non esiste una strategia politica unitaria e prevale un approccio pragmatico
Il 19 febbraio l'Armenia sceglierà il nuovo presidente della Repubblica. I due principali candidati si dividono sulla questione del Karabakh e dei rapporti con Ankara e Baku. Un profilo
Senza alcun accordo in vista e con le elezioni presidenziali nel 2008 sia in Armenia che in Azerbaijan, si prevede che il processo di pace in Nagorno Karabakh possa collassare